
LE TORRI D’AVVISTAMENTO
Nel territorio di Cinisi, e dunque anche nella sua frazione di Marina di Cinisi, sono presenti 3 torri d’avvistamento: Torre del Mulinazzo, Torre Pozzillo e Torre dell’Orsa. È bene ricordare però che l’ultima metteva in comunicazione unicamente la tonnara con il sistema, formato dalle altre due torri, che univa a mano a mano tutta l’isola, e per questo la tratteremo come sito a parte.
Entrambe le torri, dunque, furono progettate da Camillo Camilliani , noto architetto militare attivo nella seconda metà del 1500, che progettò in Sicilia molte altre torri che per questo motivo risultano parecchio simili tra di loro ( sempre della stessa tipologia risultano, infatti, le Torri Alba e Toledo a Terrasini e Ulisse a Carini poste proprio nei comuni limitrofi ). La torre – tipo del Camilliani è generalmente composta da due livelli, uno fortemente a scarpa,

con un vano raggiungibile solo dal livello superiore, e uno quadrangolare, nel quale si svolgevano tutte le funzioni della torre ( avvistamento e comunicazione, tramite fani, di avvistamento di imbarcazioni nemiche, che tramite una fitta rete avrebbero comunicato tempestivamente l’avvistamento di queste alla città più vicina ). Vi stupirà sapere che l’ingresso alle torri non era al piano terreno, bensì sempre dal secondo livello: infatti quel finestrone lato terra che appare in tutte queste torri era la porta d’accesso, che garantiva in questo modo l’impenetrabilità del sito. La Torre del Mulinazzo risultava già completa nel 1583, e venne ricavata inglobando all’interno di essa una torre cilindrica preesistente. Purtroppo la torre non è visitabile, essendo, insieme ad altri tesori archeologici, all’interno del demanio aeroportuale; una buona vista di questo manufatto si può avere proprio da Magaggiari.
Torre Pozzillo invece, pur essendo identica nelle fattezze, è stata portata a termine nel ‘600 : Essa è collocata tra due calette dalla s
abbia fina e dall’acqua turchese, luoghi incantati resi ancor più suggestivi dalle grotte generate dall’erosione della falesia tufacea che contraddistingue questo litorale.
TONNARA ORSA
Nella seconda metà del 1300 il nostro saggio amministratore Fazio di Fazio, di cui abbiamo parlato nel compendio storico iniziale, decise di costruire presso la contrada detta Ursa ( dall’arabo ” ìrsa ” ossia ancoraggio ) una tonnara, in un primo momento certamente abbastanza povera e rustica, ma comunque sufficiente a dare un apporto significativo all’economia locale. Ogni possidente che ne avesse avuto la possibilità, infatti, sapeva bene che investire sulle tonnare sarebbe stato assai redditizio. Dunque la prima e arcaica tonnara Orsa era composta solamente da qualche caseggiato, da una taverna, e da qualche magazzino utile a contenere il pescato, proveniente dal sistema di reti poste al largo del sito.
Nel 1597 però la tonnara subirà un radicale intervento di rinnovo, poiché l’Abate Martino da Palermo decise di renderla più accogliente e funzionale secondo le esigenze gestionali che nel frattempo erano cambiate, trovandosi i benedettini a dover gestire anche questa fetta di Agro. Così in qualche anno, entro il 1610, furono portate a compimento tutte le opere più significative dell’odierna struttura: la Torre, per una maggiore difesa della struttura, la Cappella di Santa Caterina, i granai, un frantoio e delle sale corrispondenti all’ingresso monumentale utilizzate dai monaci come residenza. Alla Torre si accede dalla cortina muraria perimetrale, ed è essenzialmente strutturata su due livelli. Il secondo livello, visitabile, è composto da una maestosa volta a botte sorretta dalle possenti mura della torre. Di fronte all’ingresso una ripidissima scalinata porta alla sommità della torre, sulla quale sarebbero stati accesi, in caso di emergenza, i fani. Gli unici strumenti di difesa attiva di cui poteva godere il complesso erano abbastanza esigui, infatti la struttura possiede due strombature per arma, lato mare, sulla sommità della torre, ed una caditoia di cui oggi restano solamente i bracci di sostegno sopra l’arco d’ingresso. Un’altra struttura particolare è la chiesetta, molto sobria, con una gradevole volta a padiglione ed un crocifisso al centro, unico arredo sacro della struttura. Il delizioso contesto della tonnara, alla quale è stata affiancata durante il secondo conflitto mondiale una Postazione d’osservazione costiera, è visitabile gratuitamente nel mese di agosto, durante il quale il comune di Cinisi organizza sporadicamente serate si intrattenimento.